Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”



Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..



Pino Ciampolillo

lunedì 30 marzo 2015

NEL TRIANGOLO INDUSTRIALE ALTISSIMA INCIDENZA DELLE IPOSPADIE E IL PIÙ ALTO TASSO IN SICILIA DI MORTALITÀ INFANTILE

NEL TRIANGOLO INDUSTRIALE ALTISSIMA INCIDENZA DELLE IPOSPADIE E IL PIÙ ALTO TASSO IN SICILIA DI MORTALITÀ INFANTILE

Legambiente: “Per norme inadeguate, si può continuare a respirare una nebbia di idrocarburi oltre i 1000 mcg/mc senza che nessuno debba risponderne”

di MARINA DE MICHELE

“Per gli eccessi della mortalità generale e per tutti i tumori riscontrati tra gli uomini nel SIN di Priolo non può essere escluso un ruolo delle esposizioni ambientali derivanti da impianti petrolchimici e discariche presenti nell’area. Per gli eccessi osservati soprattutto a carico dell’apparato respiratorio (tumori del polmone e della pleura, malattie respiratorie acute), già emersi in indagini precedenti, è ragionevole ipotizzare un ruolo delle esposizioni ambientali, in particolare dell’inquinamento atmosferico.  Nell’aumento di rischio per i tumori del polmone e della pleura è ragionevole ritenere che la componente occupazionale abbia giocato un importante ruolo tra gli uomini. L’inquinamento atmosferico può essere tra i fattori di rischio che hanno determinato gli eccessi della mortalità per le malattie dell’apparato digerente e delle demenze, anche se non si può escludere un ruolo del fumo e dell’alcol.  Alla luce dei risultati di SENTIERI e dell’insieme delle conoscenze epidemiologiche relative al SIN Priolo si raccomanda di acquisire dati per la valutazione dello stato attuale dell’inquinamento ambientale presente nell’area e dell’esposizione in ambiente occupazionale. Per la valutazione della componente occupazionale, si raccomanda di acquisire la casistica clinica dei casi di mesotelioma pleurico dell’intera area e di condurre studi analitici sulla coorte occupazionale della fabbrica Eternit di Siracusa.  Per una migliore stima dell’impatto sanitario delle attività industriali presenti nel SIN è inoltre auspicabile un’indagine sulla prevalenza di malattie respiratorie e di malformazioni nella popolazione di età pediatrica e studi di coorti di residenti in prossimità del sito industriale. Si consiglia inoltre di pianificare strategie di comunicazione dei risultati delle indagini a tutti gli stakeholder coinvolti”.  Questa la sintesi relativa ai risultati del Progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute, presentati recentemente ad Augusta. La conferma, se ancora ce ne fosse necessità, di quanto hanno registrato analisi precedenti sulle condizioni di salute degli oltre 180mila abitanti dei 4 comuni che fanno parte del Sito di interesse Nazionale Priolo, istituito nel 1990 insieme alle altre tre aree siciliane di Biancavilla, Milazzo e Gela: un eccesso di mortalità per tumore, in particolare all’apparato digerente per le donne e ai polmoni e alla pleura per gli uomini, ma anche un’altissima incidenza di ipospadie (malformazioni ai genitali) nei neonati nonché anomalie del sistema digerente nei comuni del triangolo industriale Augusta, Priolo e Melilli. Secondo le ultime statistiche di 3 anni fa relative al quadriennio 2002-2005 erano 4.661 i nuovi casi di tumore tra i maschi e 3.407 tra le femmine, per un totale di 8.068 casi: una media di più di 2000 all‘anno. Ma il record più doloroso è certamente quello che attribuisce alla nostra terra il più alto tasso in Sicilia di mortalità infantile: il 13,3%. Eppure, come ha recentemente denunciato Legambiente a margine della presentazione dell’ultimo dossier “Mal’aria Industriale 2012”, la Sicilia, che a causa dei numerosi impianti petrolchimici e termoelettrici attivi si piazza ai primissimi posti nella classifica delle emissioni più ingenti ed inquinanti, non si è ancora dotata del prescritto Piano di Tutela dell’Aria né quindi sono state adottate misure di prevenzione. Di qui la richiesta di una complessiva revisione dei provvedimenti AIA finora concessi per verificare, per ciò che attiene le emissioni in atmosfera, che siano state prescritte e poi realmente adottate le migliori tecnologie disponibili.
“Il polo petrolchimico di Gela e gli impianti della Versalis di Priolo non sono ancora in possesso dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che dovrebbe disporre la riduzione delle emissioni e migliorare i controlli. Per Gela la commissione AIA ha concluso i lavori a metà dicembre e si è in attesa del provvedimento definitivo che, entro un anno, dovrebbe ridurre le emissioni di SO2 dello stabilimento dagli attuali 900 mg/mc a 700 mg/mc entro 12 mesi e poi, entro ulteriori 24 mesi, a 400 mg/mc. Per gli impianti Versalis è stato recentemente rilasciato il parere positivo – con prescrizioni – e si attende la convocazione della prossima conferenza dei servizi per concludere l’iter”. La preoccupazione dell’associazione ambientalista è che si faccia chiarezza sulle modalità con cui vengono concesse tali autorizzazioni dopo che le intercettazioni telefoniche prodotte nell’ambito dell’indagine sull’Ilva di Taranto hanno mostrato “un rapporto fin troppo morbido e disponibile tra i vertici del ministero dell’Ambiente e l’azienda siderurgica tarantina ai tempi della redazione dell’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata nell’agosto 2011 dall’allora ministro Stefania Prestigiacomo”.
Legambiente ha evidenziato come, a causa di disposizioni normative inadeguate, gli inquinanti siano considerati pericolosi solo in particolari condizioni e così si può continuare “a respirare una nebbia di idrocarburi oltre i 1000 mcg/mc senza che nessuno debba rispondere per i danni e le lesioni immediate e future causate alle persone”. Una situazione aggravata da una condizione tipica del siracusano: aree industriali e petrolchimiche realizzate all’interno dei porti dove oggi transitano e sostano ogni anno migliaia di navi petroliere e mercantili, molte di loro centrali termoelettriche di non piccola dimensione (30 – 40 MW). “Com’è noto - chiarisce Legambiente
·         il contributo delle emissioni delle navi ai fini dell’inquinamento atmosferico è talmente rilevante che la UE ha posto stringenti vincoli all’utilizzo di combustibili ad alto contenuto di zolfo all’interno dei porti, nelle aree limitrofe ed in zone speciali.
Nonostante ciò le navi che approdano a S. Panaria possono continuare ad utilizzare olio combustibile ATZ purché rimangano fuori dalla congiungente Punta Magnisi / Capo Murro di Porco. L’obbligo di cambiare l’alimentazione di motori ed apparati ausiliari scatta solo quando si ancorano all’interno della congiungente o ormeggiano al pontile. In Sicilia non è stata ancora condotta alcuna campagna per monitorare questo settore e verificare gli impatti e gli effetti sugli ambienti di vita e di residenza come nel caso di Siracusa, Priolo, Augusta (sede anche della base della Marina Militare con numerose unità in sosta lungo le banchine della città), Melilli, Gela e Milazzo. Legambiente lo chiede oggi a tutte le amministrazioni competenti ed agli organi di controllo preposti.

Dalla rassegna stampa di questi ultimi anni si evince

·         a dispetto di quanto dichiarato da alcuni rappresentanti del mondo industriale – che la qualità dell’aria delle città prossime alla zona industriale siracusana non è migliorata o – quantomeno – non abbastanza da ridurre i fastidi ed i malesseri che con troppa frequenza si verificano. È pure allarmante la frequenza e la dimensione degli incidenti accaduti.  La vicenda delle fastidiose puzze ricorrenti, con gli episodi di elevatissime emissioni di idrogeno solforato ed idrocarburi registrati lo scorso mese di novembre a seguito del blackout del 15/11/2012 ed il fermo di tutti gli impianti industriali (così come affermato dal Prof. Sciacca, presidente del Consorzio Industriale Tutela Ambiente) ha riproposto, da una parte, la carenza di trasparenza e informazioni verso le amministrazioni comunali ed i cittadini e, dall’altra, le deficienze strutturali e organizzative che provocano i ricorrenti blackout, i blocchi e l’uso improprio delle torce come primo rimedio - e non estremo come dovrebbe essere – per fronteggiare l’emergenza e smaltire gli off-gas”.

SCHEDA le richieste di Legambiente

·         La revisione dei provvedimenti AIA finora concessi per verificare, per ciò che attiene le emissioni in atmosfera, che siano state prescritte e poi realmente adottate le migliori tecnologie disponibili (BAT);
·         La realizzazione presso le industrie di sistemi tali da recuperare in tutto o in massima parte gli off-gas per evitarne l’invio alle torce;
·         L’adeguamento tecnologico dell’impianto di depurazione IAS di Priolo per azzerare le sue emissioni;
·         Il controllo e la revisione degli impianti di desolforazione con il divieto di utilizzo della H2S nei forni;
·         Un check-up straordinario di tutti i serbatoi e le condutture al fine di verificare ed eliminare le emissioni fuggitive;
·         Un controllo costante sulle navi mercantili e sui terminali petroliferi per verificarne la rispondenza alle norme di sicurezza e di legge per quanto attiene le emissioni e l’efficienza delle linee di ritorno gas;
·         Il censimento delle attività di bonifica con azoto presso i depositi, gli impianti, le linee e le navi gasiere e petroliere per valutare l’entità delle emissioni;
·         Di garantire costantemente l’accesso e la diffusione delle informazioni alla popolazione relative alla qualità dell’aria ambiente previste dal Decreto legislativo 13/08/2010, n. 155, pubblicando i report giornalieri  sui siti istituzionali dei comuni e dell’Arpa.


6 GENNAIO 2013

CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI PIU' SIGNIFICATIVI DELLA QUESTIONE ECOLOGICO-AMBIENTALE AUGUSTA-PRIOLO-MELILLI

1949 - 1980
Sorgono le varie industrie ancor oggi esistenti.
In trenta anni si è verificata un'impressionante serie di incidenti più o meno gravi: impressionante il numero delle vittime fornito dalla Lega per l'Ambiente di Siracusa: 300 morti e 80.000 feritileggi
1978 - 1979
Il centro abitato di Marina di Melilli viene evacuato e raso al suolo: motivo ufficiale: impossibile la convivenza con la zona industriale
1978 - 1982
Le emissioni inquinanti superano abbondantemente i limiti imposti dalla legge Merli.
Il Pretore Condorelli lascia la Pretura di Augusta dopo aver tentato di far applicare le leggi emanate a tutela dell'ambiente leggi
1979 - 1980
Si susseguono le morie di pesci nel porto di Augusta leggi
26.09.1980
Viene denunciata ad Augusta la nascita di numerosi bambini "malformati" leggi
1980
PRIOLO GARGALLO diventa comune autonomo staccandosi da Siracusa
. .1980
A seguito di un'esplosione avvenuta all'interno della Montedison con morti e feriti, Priolo e Melilli vengono evacuate spontaneamente dalla popolazione.
1980-1981
L'ISTITUTO SUPERIORE di SANITA' avvia un'indagine conoscitiva sull'incidenza della mortalità per tumore nell'area di Augusta.
L'Istituto di Statistica dell'Univesità di Catania diretto dal Prof. Ferrauto accerta che nella zona di Augusta, in trent'anni, le morti per cancro sono aumentate del 190,4%
1985
La rubrica TG2 ambiente informa che ad Augusta si riscontra la più alta percentuale di mortalità per cancro in Italia.
La situazione igienico-sanitaria presenta aspetti preoccupanti:
allergie e malattie della pelle e dell'apparato respiratorio
sono in costante aumento come pure le epatopatie; l'età media si è abbassata di circa 5 anni.
19 MAGGIO 1985
Esplode l'I.C.A.M.: Augusta, Priolo e Melilli vengono evacuate con difficoltà a causa di una viabilità molto carente: in caso di nube tossica sarebbe stata una strage con migliaia di morti. leggi -vedi le immagini
vedi la rassegna stampa

CRONOLOGIA DEGLI INTERVENTI ATTUATI DALLE ASSOCIAZIONI DI AUGUSTA
IN DIFESA DELLA SALUTE, DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE.
APRILE 1986
Viene lanciata l'idea di una petizione durante una lezione di etica professionale ai corsi del CIF per non far passare sotto silenzio il primo anniversario dell'esplosione dell'I.C.A.M.
MAGGIO 1986
Viene steso il testo della petizione popolare da far sottoscrivere ai cittadini di Augusta.
Vengono richieste le varie autorizzazioni
19 MAGGIO 1986
Viene presentato il testo della petizione alla segreteria del comune di Augusta e all'Autorità della Polizia di Stato. Per motivi tecnici la presentazione effettiva avviene l'indomani.
22 MAGGIO 1986
Alla fiera-mercato del giovedì inizia la raccolta delle firme.
GIUGNO 1986
Si tengono le elezioni per il rinnovo del Parlamento Regionale: si sospende la raccolta delle firme per evitare una possibile strumentalizzazione elettorale.
LUGLIO-AGOSTO 1986
Continua la raccolta delle firme
AGOSTO 1986
Termina la raccolta delle firme.
In circa nove settimane sono state raccolte 10.856 firme
16-17-18 OTTOBRE 1986
Si tiene ad Augusta il Convegno Nazionale:
"DAL RISCHIO ALL'INTERVENTO PROGRAMMATO"
17 OTTOBRE 1986
Durante i lavori del Convegno viene presentata ufficialmente la petizione popolare alla presenza dell'Assessore Reg. alla Sanità On. Borruso e del Prefetto Pastorelli inviato dal Ministero per la Protezione Civile e delle Autorità Civili e Militari locali.
Viene letto in aula un documento in cui si invitano le parti interessate a dare risposta per iscritto alla petizione popolare.
06 NOVEMBRE 1986
Viene inoltrata a mano copia della petizione al Signor Pretore di Augusta. La copia e la relativa documentazione viene consegnata per le mani del Sig. Fazzino, impiegato alla Pretura.
Viene chiesta, ma non ottenuta, la ricevuta dell'avvenuta consegna.
06 NOVEMBRE 1986
Viene inoltrata a mano in duplice copia la petizione al Sig. Sindaco e all'Amministrazione Comunale di Augusta: prot 44.128 del 06.11.1986
11 NOVEMBRE 1986
Tramite pacco postale N. 70 con avviso di ricevimento spedito dall'Ufficio Postale di Augusta Succ. 1 viene inviata la petizione al PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA.
L'A.R. accluso perviene il 27.11.1986 MA NON E' PERVENUTA FINORA ALCUNA RISPOSTA.
Lo stesso giorno mediante lo stesso sistema (pacco postale n. 71) + A.R viene inoltrata la petizione al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Fino ad ora non è pervenuta alcuna risposta, neanche l'A.R. !!!
Sempre lo stesso giorno mediante il pacco n. 72 con A.R. la petizione viene inviata al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Il relativo A. R. perviene il 21.11.1986;
Il 03.12.1986 perviene una risposta del SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
Nello stesso giorno tramite pacco postale N. 73 con A.R. la petizione viene inviata al MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI.
L'A. R. perviene il 27.11.1986, ma non è seguito da ALCUNA RISPOSTA!
Sempre l'11.11.1986 con il pacco N. 74 con A.R. la petizione viene inviata al MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE.
Fino ad ora l'A.R non è pervenuto.
E' pervenuta, invece, in data 19.01.1987 una lettera datata ROMA 08.01.1987 a firma del Prefetto Pastorelli presente ad Augusta il 17.10.1986 durante i lavori al Convegno sulla Protezione Civile in cui si dichiara che «il problema è stato affrontato nelle sedi competenti».
13 NOVEMBRE 1986
Tramite pacco postale N.76 con A.R. viene inviata copia della petizione al PREFETTO DI SIRACUSA.
L'A.R. è pervenuto il 17.11.1986, ma non è pervenuta alcuna risposta.
Mediante pacco postale N.77 con A.R. nella stessa data viene inoltrata copia della petizione alla:
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA.
Fino al presente non è pervenuta alcuna risposta e neppure l'A.R.
Sempre nel medesimo giorno mediante pacco N. 78 con A.R. è stata inviata copia della petizione alla:
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIRACUSA.
Fino ad ora non è pervenuta alcuna risposta; solo l'A.R. il 17.11.1986
APRILE 1987
Il progetto del II Ponte viene approvato e finanziato dalla CASMEZ.
I lavori dovrebbero iniziare a giugno o al massimo in settembre dell'anno in corso, appaltati dalla società CONDOTTE
MAGGIO-GIUGNO 1987
Il Pretore di Augusta promuove un'indagine sulla qualità dell'aria nel centro cittadino di Augusta: le proposte del centro provinciale vengono ignorate
14 AGOSTO 1987
L'architetto Pavone Direttore di Sezione della Sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali di Siracusa, in una lettera inviata:
Agenzia per il Mezzogiorno - Roma,
A.S.I. di Siracusa,
Assessorato Regionale all'Industria - Palermo,
Comune di Augusta,
Assessorato Regionale al Territorio - Palermo,
Assessorato Regionale Beni Culturali gruppo IV - Palermo,
impone il suo veto alla realizzazzione del progetto «per possibili danni ambientali, illecito urbanistico e responsabilità contabili»
OTTOBRE 1987
Visti gli inutili tentativi per far annullare il parere negativo della Sovrintendenza, il Comitato Cittadino invia un duro documento di protesta ai Politici locali, regionali e nazionali, invitando contenporaneamente le forze politiche e sindacali a far pressione nei confronti delle Autorità competenti perchè venga realizzata al più presto l'opera in questione.
Unitamente a ciò i cittadini di Augusta vegono invitati a dare avvio ad una forma di protesta "civile e silenziosa": spedire al Capo dello Stato e a tutte le Autorità competenti una lettera in cui viene denunziata la grave situazine di pericolo in cui versa la Città
OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE 1987
La lettera viene distribuita e spedita in migliaia di copie
DICEMBRE 1987
L'invio della lettera raccomandata ed in quantità massiccia spinge le Autorità dello Stato a svolgere, tramite i locali organi di polizia, un'indagine informativa sulla singolare forma di protesta in atto.
E' evidente che la protesta popolare è riuscita ad aprire una breccia nel muro del disinteresse dei politici a cui abbiamo indirizzato la nostra richiesta.
12 DICEMBRE 1987
Viene segnalato per iscritto al Sig. Sindaco, agli Assessori alla viabilità ed alla Protezione civile di Augusta, all'Ufficio Tecnico Comunale, al Comando dei VV. UU. lo stato di precaria stabilità di un muraglione di contenimento in via Reno.
Un'emittente televisiva locale (Telemarte) documenta con immagini la suddetta situazione di pericolo.
RISULTATO:
Pochi giorni dopo la zona viene provvisoriamente transennata e soltanto dopo più di un mese vengono infissi nel terreno in modo stabile dei pali per delimitare l'area pericolante.
Il muraglione, in data 08.12.1988, rovina trascinando parte della sede stradale.
Nei giorni seguenti il Comune provvede a consolidare provvisoriamente la parete crollata.
Il terremoto del 13 dicembre 1990 ne fa crollare un altro tratto.
A tutt'oggi (maggio 1991) all'infuori di un transennamento con lastre di lamierino, sulla zona non è stato eseguito alcun altro intervento con la sola motivazione verbale che quella zona sarà risanata con la realizzazione di un "megaparcheggio" (ancora da progettare e finanziare!).
22 DICEMBRE 1987
Viene inviato a tutte le Autorità ed Organismi in indirizzo nella petizione un tabulato parziale di tutti coloro che hanno sottoscritto e spedito la lettera specificando l'indirizzo del mittente, la data della spedizione e il numero della raccomandata
15 GENNAIO 1988
Durante una pubblica assemblea convocata dal Comune di Augusta in merito all'appena istituito senso unico in viale Italia e Via Lavaggi viene segnalata l'accresciuta pericolosità delle suddette strade per lo scorretto uso della corsia preferenziale:
a riprova di ciò basti ricordare i numerosi incidenti, anche mortali, avvenuti nel Viale Italia

23 FEBBRAIO 1988
Viene provocata interpellanza parlamentare al Ministro dei Lavori Pubblici da parte dell'On. Rallo (M.S.I.) per intervenire urgentemente in merito alla realizzazione del secondo ponte di Augusta
26 FEBBRAIO 1988
Il Ministro dei Lavori Pubblici fa conoscere con una nota a noi inviata che "i problemi connessi alla sicurezza ed alla viabilità del polo industriale Augusta-Priolo-Melilli erano stati già discussi nella riunione interministeriale tenutasi presso il Ministero della Protezione Civile il 23.03.1987 e riferisce di due somme stanziate (84 miliardi dalla Regione Sicilia e 20 miliardi dal fondo della Protezione Civile) da utilizzare per realizzare delle bretelle stradali di raccordo per la eventuale rapida evacuazione dei centri abitati di Augusta-Priolo-Melilli.
10 MAGGIO 1988
Vengono spedite a:
Prefetto di Siracusa,
Ministro per l'Ambiente,
Ministro per la Sanita',
Ministro per la Protezione Civile
lettere dossier per chiedere loro un intervento al fine di risol¬vere la questione ambientale di Augusta e del territorio circostante, visto lo scarso interesse della pubblica amministrazione locale.
RISULTATO: finora non è stata data alcuna risposta!
10 MAGGIO 1988
Viene chiesta a:
Sindaco di Augusta,
Amministrazione Comunale di Augusta,
Assessore alla Protezione Civile di Augusta,
Pretore di Augusta,
Procuratore della Repubblica di Siracusa,
Prefetto di Siracusa,
Ministro per la Protezione Civile,
di far conoscere la mappa dei rischi e delle risorse di cui dispone il territorio per farvi fronte in caso di evento calamitoso.
17 MAGGIO 1988
Per ricordare il III anniversario del disastro I.C.A.M. viene diffuso, in collaborazione con altri gruppi ed associazioni, un volantino "Salvarsi la vita difendendo occupazione ed ambiente" nel quale si denuncia la grave situazione di degrado del territorio e si avanzano delle proposte concrete per un'ipotesi di risanamento.
Tra le proposte si chiedeva, prima ancora che lo dicessero gli industriali, la chiusura dello stabilimento Agrimont di Priolo.
Alcuni mesi più tardi il sindacato insinua che gli ambientalisti fanno il gioco dei padroni nel chiedere la chiusura degli impianti del Sud mentre per quelli del Nord non si denuncia la loro pericolosità.
E' di questi mesi la decisione degli industriali, probabilmente definitiva, di chiudere l'Agrimont.
GIUGNO 1988
Viene inviata a:
Sindaco di Augusta, Amministrazione Comunale di Augusta,
Assessore Sanità di Augusta
Assessore Protezione civile di Augusta,
Presidente U.S.L. 27 di Augusta,
Pretore di Augusta, Prefetto di Siracusa,
Procuratore della Repubblica di Siracusa,
Ministro della Sanità - Roma,
una lettera di denuncia riguardante l'ospedale Muscatello di Augusta che vorrebbe ridurre i posti letto per mancanza di infermieri, anziché richiedere altro personale e strutture sanitarie per la zona definita ad alto rischio.
Finora non è pervenuta alcuna risposta.
20 GIUGNO 1988
Congiuntamente al Comitato Difesa Ambiente, al W.W.F. di Augusta, mediante il documento "Tutela dell'Ambiente, Rifiuti ed Amministrazioni. Analisi e proposte per il risanamento" denuncia emergenza rifiuti ad Augusta e segnala il grave pericolo che avrebbe costituito la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento a Punta Cugno autorizzato con decreto 29.02.1988 (pubblicato sulla G.U.R.S. del 28.05.1988) dall'Assessorato Reg. al Territo¬rio e Ambiente On. Salvatore Placenti.
Ne viene inviata copia a:
Assessorato Reg. al Territorio ed Ambiente - Palermo
Assessorato Reg. alla Sanità - Palermo
Sindaco di Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
CPTA - Siracusa
Ass. Prov. Ambiente - Siracusa
Sanità Marittima - Augusta
04 LUGLIO 1988
Interrogazione parlamentare dell'On. Anna Donati al Ministro per l'Ambiente Ruffolo.
RISULTATI:
Il 09.07.1988 il Comune di Augusta (che in seguito dirà di non sapere che cosa prevedesse il decreto di Placenti) rilascia la licenza edilizia per la costruzione dell'inceneritore.
NESSUNA RISPOSTA DAGLI ALTRI ENTI se si eccettua una richiesta da parte dell'Ass. Reg. Territorio e Ambiente per sapere come mai il documento del 20.06.1988 non fosse su carta intestata.
All'interrogazione dell'On. Donati il ministro Ruffolo risponde un anno dopo (maggio 1989) e da quanto affermato si capisce che non ha la cognizione di come stanno le cose.
20 LUGLIO 1988
In risposta alla lettera del 14.05.1988 il già dimissionario Assessore alla Protezione Civile di Augusta Lorenzo Spina tramite lettera prot. N. 27569 del 12.07.1988 fa sapere che "avrebbe portato a conoscenza della popolazione tutta, mediante capillari informazioni e pubblicazioni il piano di protezione civile".
Alla data attuale tale informazione non è ancora stata data benché siano passati quasi tre anni dalla richiesta.
25 LUGLIO 1988
Con un documento inviato a:
Amministrazione Comunale - Augusta
Pretore di Augusta
Procura della Repubblica di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore Reg. al Territorio e Ambiente - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
Gruppo Parlamentare Verde (Montecitorio)
viene chiesta la revoca dell'autorizzazione concessa dall' Assessorato Regionale al Territorio ed ambiente alla Cooperativa Unione Marinara per la realizzazione di tre inceneritori a Punta Cugno.
25 LUGLIO 1988
Con un documento inviato a:
Sindaco di Augusta
Amministrazione Comunale - Augusta
Assessore all'Ecologia di Augusta
Cpmmissione Provinciale di Controllo - Siracusa
Ministro per l'Ambiente - Roma
Pretore di Augusta
Procura della Repubblica di Siracusa
viene chiesta la revoca dell'appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla ditta SPAI perché svolto dalla stessa con gravi inadempienze. Con lo stesso documento vengono avanzate anche delle proposte concrete per limitare i danni all'ambiente provocati dall'accumulo incontrollato di rifiuti.
Risultato:
L'appalto non viene revocato, anzi viene prorogato per altri tre anni che costeranno alla collettività svariati miliardi per un servizio reso male.

SETTEMBRE 1988
Notizie di stampa danno per destinazione Augusta la nave dei veleni Karin B che riporta in Italia, dopo essere stata respinta da Inghilterra, Francia, Olanda e Germania i residui industriali italiani tossici e nocivi scoperti in Nigeria.
8 SETTEMBRE 1988
Viene diffuso un volantino in cui viene criticato l'operato del Governo italiano che non solo è rimasto insensibile nei confronti della nostra situazione di degrado ambientale, ma che, addirittura, ha scelto il porto di Augusta come il luogo del possibile attracco delle «navi dei veleni». leggi
14 SETTEMBRE 1988
Alla vigilia dell'arrivo della nave dei veleni di cui non è stato ancora possibile conoscere la denominazione (gli organi di stampa indicavano la Karin B) ed in risposta all'annullamento da parte del Prefetto di un'ordinanza del Sindaco di Augusta con cui si vietava l'attracco nel porto di Augusta delle navi dei veleni, viene diffuso un altro volantino con il quale si chiedeva la mobilitazione popolare per impedire l'attracco della nave dei veleni e le dimissioni del Prefetto di Siracusa. leggi
15 SETTEMBRE 1988
Arriva davanti al porto di Augusta la nave dei veleni Deep Sea Carrier, anziché la Karin B.
30 SETTEMBRE 1988
Viene chiesto ed ottenuto dal Sindaco di Augusta di tenere un Consiglio Comunale informale sull'emergenza "navi dei veleni".
01 OTTOBRE 1988
La nave dei veleni Deep Sea Carrier ritorna ad Augusta mentre gli organi di stampa la danno presente a Manfredonia.
02 OTTOBRE 1988
Si tiene un Consiglio comunale informale:
il pubblico gremisce l'Aula consiliare disertata da quasi la metà dei Consiglieri Comunali.
Viene chiesta dal Comitato Augusta Vuole Vivere la convocazione di un vertice da tenere ad Augusta fra i sindaci delle città portuali siciliane interessate alla vicenda delle navi dei veleni.

2 OTTOBRE 1988
Viene spedita all'indirizzo del Capo dello Stato a firma di Don Palmiro Prisutto una lettera in cui gli si richiede un intervento in favore del territorio Augusta-Priolo-Melilli leggi
05 OTTOBRE 1988
Viene inoltrata al Sindaco di Augusta ed ai capigruppo consiliari la proposta per l'istituzione dei referendum consultivi cittadini.
Risultato:
La proposta viene approvata dal Consiglio Comunale il 13.04.1989, ma devono richiederlo l'8% degli elettori anziché l'1% come proposto.
12 OTTOBRE 1988
Viene segnalata la presenza di una discarica abusiva, dove sono presenti sacchetti recanti la scritta Università di Palermo-Policlinico, in località Punta Cugno.
Ne viene inviata copia a:
Sindaco - Augusta
Assessore ecologia - Augusta
Ufficiale sanitario - Augusta
Pretore - Augusta
Procuratore della Repubblica Siracusa
RISULTATI:
Il Sindaco ordina un sopralluogo ed ingiunge ai proprietari di recintare l'area. Ancora oggi, però, la zona é utilizzata quale discarica abusiva.
13 OTTOBRE 1988
Il dirigente del locale commissariato di P. S., ravvisa nel contenuto del documento del 14 settembre 1988delle "notizie esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico" ed invia un proprio rapporto sull'operato di Don Palmiro Prisutto al pretore di Augusta.
14 OTTOBRE 1988
Viene diffuso un documento "Risoluzione o istituzionalizzazione della emergenza quotidiana". Il documento viene consegnato ai sindaci Siciliani riuniti ad Augusta per la questione delle navi dei veleni.
In esso si chiedeva il loro impegno per la piena applicazione della legge 915/82 e per la realizzazione di opere di risanamento ambientale.
Risultati: NESSUNA RISPOSTA
14 OTTOBRE 1988
Viene reso noto un documento con cui si chiede ai Sindaci partecipanti al Vertice sulle navi dei veleni di fare il censimento di tutte le discariche esistenti sul rispettivo territorio comunale.
15 OTTOBRE 1988
Si tiene ad Augusta il vertice dei sindaci delle città portuali siciliane interessate alla vicenda delle navi dei veleni.
Sono presenti i sindaci di Augusta, Priolo, Melilli, Licata, Gela, Porto Empedocle. Risulta assente il sindaco di Siracusa che non invia neanche un suo rappresentante.
24 NOVEMBRE 1988
Il segretariato generale della presidenza della Repubblica risponde alla lettera di Don Palmiro Prisutto del 02.10.1988 guarda
25 NOVEMBRE 1988
Organizzato dal Comitato Docenti si tiene presso il plesso scolastico "Cappuccini" un'affollata conferenza dibattito sulle problematiche ambientali vissute dalla popolazione di Augusta.
25 NOVEMBRE 1988
Le Associazioni ambientaliste di Augusta contestano il sovradimensionamento dell'impianto inceneritore di Punta Cugno.
Viene chiesto a numerose Autorità di evitare il sorgere della piattaforma polifunzionale a Punta Cugno.

01 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" diffonde un volantino in cui viene descritto con esempio realmente accaduto il pericolo deri¬vante dalla contaminazione da "diossina".
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un atto stragiudiziale alla Procura della Repubblica di Siracusa
per rivedere l'opportunità dell'ubicazione ed installazione sul territorio di Augusta-Priolo-Melilli della Piattaforma Polifunzionale e degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione comunale di Priolo Gargallo
Amministrazione comunale di Melilli
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Gruppo Parlamentare verde di Montecitorio
Ministro per l'Ambiente
Ministro per la Protezione civile
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988:
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un atto stragiudiziale all'Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo per rivedere l'opportunità dell'ubicazione ed installazione sul territorio di Augusta-Priolo-Melilli della Piattaforma Polifunzionale e degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione comunale di Priolo Gargallo
Amministrazione comunale di Melilli
Procura della Repubblica di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Gruppo Parlamentare verde di Montecitorio
Ministro per l'Ambiente
Ministro per la Protezione civile
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un atto stragiudiziale alla Procura della Repubblica di Siracusa
in cui si chiede di indagare sull'incredibile sovradimensiona¬mento della portata e sulla diversa destinazione d'uso degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione Provinciale di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un atto stragiudiziale all'Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo in cui si chiede di indagare sull'incredibile sovradimensionamento della portata e sulla diversa destinazione d'uso degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione Provinciale di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
11 DICEMBRE 1988
Viene diffuso un volantino in cui si invita la popolazione a riflettere sulla logica perversa di chi continua ad inquinare.
16 DICEMBRE 1988
Si promuove una petizione popolare al fine di far ridimensionare la capacità di incenerimento del costruendo impianto di Punta Cugno.
19 DICEMBRE 1988
Mediante un volantino si invita la popolazione di Augusta a sottoscrivere la petizione.
31 DICEMBRE 1988 - 31 GENNAIO 1989
Viene promossa una petizione popolare per ottenere la Revoca dell'Autorizzazione alla costruzione dei tre inceneritori a Punta Cugno.
Raccolte ed inviate SETTEMILA FIRME A:
Sindaco di Augusta
Ufficiale sanitario - Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
Pretore di Augusta
Assessore Prov. all'Ecologia - Siracusa
C.P.T.A. - Siracusa
Procura della Repubblica - Siracusa
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Assessore reg. Sanità - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
RISULTATO: la volontà popolare non conta nulla
01 GENNAIO 1989
Viene distribuito un volantino intitolato "L'INQUINAMENTO UCCIDE"
04 GENNAIO 1989
Viene richiesta l'autorizzazione per una pubblica manifestazione di protesta contro l'inceneritore.
07 GENNAIO 1989
Viene chiesto un pubblico incontro con i deputati della provincia di Siracusa all'Assemblea Regionale Siciliana sulla vicenda inceneritore di Punta Cugno.
Viene chiesto un'incontro con l'Assessore reg. al territorio e ambiente.
14 GENNAIO 1989
Manifestazioni cittadine di protesta contro l'inceneritore di Punta Cugno e consegna al Sindaco ed alle Forze Politiche di un documento con il quale si chiede la revoca degli atti autorizzativi alla costruzione dell'inceneritore ed un impegno verso il risanamento ambientale e la protezione civile.
20 GENNAIO 1989
Viene inviato un telex a:
Assessore Reg. Territorio e Ambiente - Palermo, Presidente Regione Siciliana,
Ministro per l'Ambiente,
Prefetto di Siracusa,
Sindaco di Augusta
Viene richiesto un intervento per riportare alle originarie po¬tenzialità e destinazione d'uso gli inceneritori di Punta Cugno.
RISULTATO: Nessuno.
GENNAIO 1989
Il deputato regionale del M.S.I. On. Nicola Bono pone un'interpellanza alla Regione sulla vicenda inceneritore.
21 GENNAIO 1989
Con telegramma vengono invitati ad Augusta i deputati provinciali all'Assemblea Regionale Siciliana.
Su sette invitati ne intervengono quattro.
27 GENNAIO 1989
Il Ministero della Protezione Civile - Servizio Previsione e Prevenzione - (prot. Prev. 3194/Prov.78/20) risponde alla lettera del 25.11.1988 "prende atto delle nostre preoccupazioni e consi¬derazioni e segnala che la materia afferisce alla competenza istituzionale del Ministero dell'Ambiente peraltro già a conoscenza della questione".
27 GENNAIO 1989
Mediante telegramma l'On. Brancati si scusa di non poter essere presente all'incontro con le Associazioni Ambientaliste.
27 GENNAIO 1989
L'Assessore Regionale Territorio e Ambiente risponde al telex del 20.01.1989 dichiarando tramite telegramma che l'inceneritore di Punta Cugno sarebbe servito solo per i rifiuti prodotti nell' ambito portuale.

27 GENNAIO 1989
Il Presidente della Regione Siciliana con una propria ordinanza (N. 24 del 27.01.1989) dispone che i rifiuti specialiospedalieri della città di Siracusa vengano termodistrutti nel vecchio impianto di via dei Cantieri.
31 GENNAIO 1989
Viene inviata una lettera alla Capitaneria di porto di Augusta con la richiesta di sapere dati statistici circa la tipologia e la quantità dei rifiuti prodotti dalle navi in transito nel porto di Augusta.
01 FEBBRAIO 1989
L'Assessore Regionale Territorio ed Ambiente, su richiesta del Sindaco di Augusta Dr. Giovanni Solano concede un'udienza alle Associazioni Ambientaliste di Augusta.
Il P.C.I. presenta all'A.R.S. un'interrogazione sulla Ordinanza Presidenziale di Nicolosi del 27.01.1989
04 FEBBRAIO 1989
La Capitaneria di Porto di Augusta alla lettera del 31.01.1989 risponde che i dati vengono forniti dall'Assessorato Reg. al Territorio e Ambiente.
07 FEBBRAIO 1989
Si svolge a Palermo l'incontro tra gli ambientalisti di Augusta e l'assessore regionale Placenti. Gli viene consegnata direttamente copia della petizione ed un documento accompagnatorio della stessa con il quale si richiede la revoca del decreto o/e il suo ridimensionamento.
L'Assessore dimostra evidente fastidio nel ricevere la petizione e manifesta il suo stupore per la non-conoscenza dell'Ordinanza del 27.01.1989.
Viene chiesto inoltre l'intervento per opere di risanamento e di protezione civile.
13 FEBBRAIO 1989
A Priolo si tiene un vertice con i Sindaci dei comuni dell'area industriale:
vengono affrontati i temi della sicurezza, inquinamento e protezione civile.
19 FEBBRAIO 1989
Le Associazioni Ambientaliste inviano una lettera al presidente della Regione Sicilia Rino Nicolosi contestando l'Ordinanza del 27.01.1989.
25 FEBBRAIO 1989
Da notizie di stampa sembrano svanito un finanziamento di venti miliardi stanziati dalla protezione civile per le opere di viabilità della zona industriale Augusta-Priolo-Melilli.
Viene spedita alle Autorità competenti ed agli organi di stampa copia della lettera del Ministero della Protezione Civile in cui si fa esplicito riferimento a venti miliardi.
28 FEBBRAIO 1989
Viene inoltrata copia della petizione contro l'inceneritore al Ministro per l'Ambiente, unitamente ad una lettera delle Associazioni Ambientaliste.
Risultato: Si attende ancora risposta!
10 MARZO 1989
La Magistratura di Siracusa acquisisce gli atti relativi all' inceneritore di Punta Cugno.
Fino al presente non se ne sa nulla.
22 MARZO 1989
L'ex assessore comunale ai LL. PP. di Augusta, ammette pubblicamente che la delibera per l'inceneritore è "falsa ed illegittima".
30 MARZO 1989
Al Ministro Ferri (LL. PP.), in visita ad Augusta, viene consegnato direttamente un piccolo dossier sulla questione Augusta, comprendente, tra l'altro, il carteggio tra il Comitato "Augusta Vuole Vivere" ed il Ministero dei Lavori Pubblici.
Viene chiesto un suo intervento per rendere più sicura la SS 114, la strada che collega Siracusa a Catania, tristemente nota per i frequenti incidenti mortali.
Il Ministro non si è degnato nemmeno di rispondere.
01 APRILE 1989
Il Comune di Augusta su suggerimento delle Associazioni ambientaliste propone di istituire una commissione consultiva per la tutela dell'ambiente: la commissione sarà creata nell' autunno del 1990 ma non sarà mai resa operante; per di più da essa saranno escluse le associazioni che l'avevano proposta.
06 APRILE 1989
Le Associazioni Ambientaliste propongono al Sindaco ed ai Capigruppo Consiliari per il convogliamento dei reflui urbani di Augusta all'impianto di depurazione consortile I.A.S.
La proposta ha il merito di sbloccare una situazione di stallo e si riavviano le pratiche.
Le acque reflue, però, non verranno convogliate al consortile, ma verrà costruito un depuratore cittadino.
13 APRILE 1989
Viene approvata la richiesta di istituire anche ad Augusta i referendum consultivi.
01 MAGGIO 1989
Nell'imminenza dell'estate si chiede al comune di Augusta un intervento risolutivo per il piano fognario ed il depuratore cittadino.
14 MAGGIO 1989
La XII Commissione parlamentare svolge un'indagine sul polo petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli: fino ad oggi i risultati non sono stati resi noti.
19 MAGGIO 1989
Il Comitato "Augusta Vuole Vivere" ricorda il IV anniversario dell'I.C.A.M. con una mostra sulla situazione ambientale di Augusta.
25 MAGGIO 1989
Viene reso noto il pericolo corso dalla Sicilia orientale in occasione di un incidente navale tra navi USA dotate di armi atomiche.
All'epoca fu tenuto nascosto il fatto che l'incrociatore USA Belknap la nave danneggiata fosse dotata di armi nucleari e la nave fu poi rimorchiata nel porto di Augusta.
Si è tentato perfino di negare che la nave fu rimorchiata ad Augusta, ma le foto inviate da un anonimo cittadino all'ANSA hanno dimostrato il tentativo di insabbiare la verità.
26 MAGGIO 1989
Comunicato stampa sulla "SFIORATA TRAGEDIA NUCLEARE" del 1975 dovuta alla collisione di due navi militari U.S.A. al largo di Augusta. Le Associazioni Ambientaliste con un loro documento chiedono la smilitarizzazione del porto di Augusta.
10 GIUGNO 1989
Con il documento "Isola pedonale: un diritto negato" si chiedono il rispetto e l'allargamento dell'isola pedonale, la razionalizzazione dei flussi di traffico e la divulgazione del piano di protezione civile.
20 LUGLIO 1989
Con il documento "A proposito di verde pubblico ed altro" si chiedono interventi per la protezione e lo sviluppo del verde pubblico e la creazione di arre attrezzate per la protezione civile.
Il documento viene inviato a:
Sindaco di Augusta
Segretari dei Partiti Politici di Augusta
Capigruppo Consiliari
Risultati: NESSUNO.
25 LUGLIO 1989
Viene segnalato alla Capitaneria di porto di Augusta il modo non idoneo di smaltimento dei fanghi di dragaggio del porto di Augusta e viene chiesto di stoccare i fanghi in apposita discarica, anziché scaricarli appena poco fuori dal porto.
Una pubblicazione scientifica, da noi portata a conoscenza della Capitaneria, aveva denunciato e deplorato che questo modo di fare aveva provocato una grave forma di inquinamento lungo tutta la costa della Sicilia Orientale ed auspicava la fine di questo genere di smaltimento. leggi
04 AGOSTO 1989
La capitaneria di porto di Augusta con una voluminosa lettera del 04.08.1989, con incredibile rapidità, censura in maniera ferma e decisa la nota del 25 luglio 1989 perché "priva di contenuti e dati tecnici probanti denotando la stessa <<scarsa informazione e serietà di indagine>>" rispondendo che i lavori ed il sistema di smaltimento dei fanghi del porto avviene a "norma di legge"; inoltre allega in fotocopia alla stessa una nota su carta inte¬stata del C.N.R., ma non firmata, dell'Istituto Talassografico di Messina in cui si afferma che, "dai risultati ottenuti dalle indagini svolte nel periodo marzo-luglio 1989 ... si può osservare un <<miglioramento>> delle condizioni ecologiche dell'area rispetto ad indagini precedenti svolte dal Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina dell'Università di Messina".
21 AGOSTO 1989
Denuncia di riempimento abusivo delle saline e tentativo di speculazione edilizia.
Il documento viene inviato a:
Sindaco di Augusta
Pretore - Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
Dirigente Ufficio tecnico comunale - Augusta
Segretari dei Partiti Politici di Augusta
Procuratore della Repubblica Siracusa
Sovrintendenza Beni Culturali ed Ambientali - Siracusa
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Assessore reg. Beni Culturali ed Ambientali - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
Risultati:
Il Sindaco assicura che ha diffidato i proprietari .... ma il riempimento abusivo continua ancor oggi.
16 SETTEMBRE 1989
Viene inviato telex all'Assessore reg. Territorio ed Ambiente Placenti per sollecitare l'emissione di un decreto per riportare le capacità dell'inceneritore alle effettive ed esclusive necessità portuali.
23 OTTOBRE 1989
Provocata interpellanza dell'On. Piro al Presidente della Regione Siciliana, all'Assessore reg. Territorio e Ambiente e all'Assessore reg. alla Sanità circa l'inceneritore di Punta Cugno e le autorizzazioni del Presidente Nicolosi ad incenerirvi rifiuti ospedalieri.
NESSUNA RISPOSTA.
23 OTTOBRE 1989
Manifestazione popolare davanti alla Raffineria ESSO di Augusta in occasione dell'inaugurazione dell'impianto "benzina verde".
Una delegazione ricevuta dal Ministro dell'Industria Battaglia chiede interventi di risanamento, prevenzione e protezione civile. Il Ministro promette il suo interessamento, ma NESSUNA RICHIESTA è stata esaudita fino ad oggi.
28 OTTOBRE1989
Con il decreto N. 1337/89 l'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente stabilisce la tipologia e la quantità dei rifiuti trattabili presso l'impianto di termodistruzione di P. Cugno.
29 OTTOBRE 1989
Il Ministro dell'Industria On. Battaglia si reca all' inaugurazione dell'impianto per la produzione della benzina verde alla Raffineria Esso di Augusta.
Con un sit-in davanti alla Raffineria Esso viene contestata questa presenza dagli ambientalisti perché gli Organi di Governo hanno sistematicamente ignorato le esigenze dei cittadini, al contrario dei gruppi industriali.
06 DICEMBRE 1989
Il Pretore di Augusta rinvia a giudizio Don Palmiro Prisutto con l'accusa di avere diffuso notizie esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico ad Augusta mediante il volantino del 14.09.1988.
04 GENNAIO 1990
Comunicato stampa sulla nave "Isola turchese" ed il tentativo di scaricare a Messina, in luoghi e modi inidonei, i reflui dell' ENICHEM di Manfredonia.
Le Associazioni Ambientaliste di Messina messe sull'avviso bloccheranno il tentativo. La nave trasborderà il suo carico su un'altra petroliera ferma a Manfredonia.
04 GENNAIO 1990
Comunicato stampa di solidarietà a don Palmiro Prisutto imputato di aver diffuso notizie esagerate circa l'arrivo delle navi dei veleni.
21 GENNAIO 1990
Provocato O. d. G. di solidarietà a don Palmiro Prisutto da parte dell'Assemblea Regionale dei Verdi.
30 GENNAIO 1990
Documento/volantino "CONTRO I RISCHI E CONTRO LA SPECULAZIONE" relativo al deposito MAXCOM.
Risultato:
il Consiglio Comunale rimanda la decisione sul nulla osta.
28 FEBBRAIO 1990
Diffida al Sig. Sindaco affinchè faccia rispettare la propria ordinanza realtiva al funzionamento dell'inceneritore di P. Cugno.
Copia della diffida viene inviata a:
Sindaco, Assessore Reg. Territorio e Ambiente, Procura della Repubblica.
NESSUNA RISPOSTA.
14 MARZO 1990
Segnalazione di discarica abusiva rifiuti speciali a Monte Tauro.
Inviata al Sindaco e alla Procura della Repubblica.
Nessun provvedimento è stato preso e sull'area si continuano a depositare rifiuti.
13 MARZO 1990
In seguito a dibattimento processuale scaturito dalla segnalazione del dirigente di P. S. di Augusta Don Palmiro Prisutto, viene assolto dall'accusa di aver turbato l'ordine pubblico per la diffusione del volantino del 14 settembre 1988.
Nella sentenza assolutoria pubblicata il 13.04.1990 viene riconosciuto che nella vicenda delle navi dei veleni non erano state date notizie certe da fonte governativa.
15 MARZO 1990
Documento "AUGUSTA: CHE FRANA RAGAZZI" relativo al verificarsi di frane ed ai danni che il modo di realizzare il secondo ponte sta causando all'ambiente. NESSUNA RISPOSTA.
20 APRILE 1990
Lettera aperta all'Ufficiale Sanitario di Augusta circa delle sue contraddittorie dichiarazioni sulla richiesta di dati sanitari.
L'Ufficiale sanitario risponde il 14 maggio 1990 assicurando che l'andamento della mortalità per cancro in Augusta non risulta essere superiore a quella media nazionale ed ipotizza che il prezzo reale che la popolazione di Augusta paga all' industrializzazione siano le broncopatie.
MAGGIO 1990
Il TAR di Catania sospende a partire dal 01 gennaio 1991 l' ordinanza presidenziale N. 24 del 27.01.89. *
20 LUGLIO 1990
Il Presidente della Regione Sicilia, nonostante la sentenza del TAR emana una nuova ordinanza N. del con la quale invia all'impianto di Punta Cugno per essere termodistrutti altri rifiuti ospedalieri delle UU.SS.LL. di Catania e Noto.
10 SETTEMBRE 1990
Tramite telegramma l'On. Nicolosi Presidente della Regione Sicilia viene invitato ufficialmente ad Augusta dalle Associazioni Ambientaliste per chiarire in pubblica assemblea il perdurante ambiguo atteggiamento delle Istituzioni regionali in materia di smaltimento dei Rifiuti Ospedalieri:
nessuna risposta!
24 SETTEMRE 1990
Viene resa nota una lettera aperta che sarà inviata al Presidente della Regione Sicilia On. Rino Nicolosi per protestare contro l' ennesima ordinanza presidenziale con la quale autorizzava la termodistruzione di rifiuti ospedalieri delle UU.SS.LL. di Catania e Noto presso l'inceneritore di P. Cugno nonostante la sentenza sospensiva del TAR e la stessa ordinanza N. 276/89 del Sindaco di Augusta.
01 OTTOBRE 1990
Viene consegnata al Sindaco di Augusta col N. di protocollo 27104
una richiesta per conoscere se il Comune abbia approntato un Piano di protezione civile e le modalità con cui lo stesso è stato portato a conoscenza della popolazione.
Nei giorni
OTTOBRE 1990
la stessa richiesta viene spedita a mezzo raccomandata con A.R. ai Sindaci di Siracusa, Floridia, Solarino, Sortino, Melilli e Priolo e per conoscenza al Prefetto di Siracusa.
Finora hanno risposto solamente tre Comuni: Augusta, Melilli e Sortino.
10 OTTOBRE 1990
Viene chiesto alle OO. Sindacali CGIL, CISL, UIL il loro intervento nella "guerra delle ordinanze presidenziali" e viene inviata loro per conoscenza la lettera aperta all'On. Nicolosi.
OTTOBRE 1990
In Consiglio Comunale viene fatta un'interpellanza dal Consigliere di "Una Città per l'Uomo" sull'emergenza venutasi a creare nella zona industriale il 20 ottobre 1990 in seguito ad un black-out e sulla totale mancanza di notizie a riguardo da parte delle competenti Autorità.
Risultato:
L'Assessore comunale all'Ecologia «assicura il suo interessamento».... di cui attendiamo ancora i risultati.
30 novembre 1990
Durante i lavori del convegno "Per una nuova cultura della protezione civile" tenutosi all'Università di Salerno D. Palmiro Prisutto illustra il lungo elenco dei tentativi fatti dai cittadini di Augusta in merito alla prevenzione dei rischi nella zona Augusta-Priolo-Melilli: fra i rischi a cui fa esplicito riferimento ci sono quello sismico e quello chimico-industriale.
30 NOVEMBRE 1990
Il Ministro Ruffolo inserisce Augusta-Priolo-Melilli nell'elenco delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale.
leggi
13 dicembre 1990
Si verifica un terremoto di forte intensità nella Sicilia Orientale: l'epicentro viene localizzato proprio ad Augusta, ma le Autorità ancora una volta tacciono la verità sull'accaduto e sulle conseguenze del sisma nella zona industriale.
grazie della vostra pazienza per essere arrivati fin qui


A CURA DEL COMITATO Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine

  SIGNIFICATIVI
DELLA QUESTIONE ECOLOGICO-AMBIENTALE
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/

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